55) Lombardo Radice. Mestro e scolaro.
Anche in questo brano Lucio Lombardo Radice sottolinea il ruolo
fondamentale che assume nella scuola la figura del maestro in
quanto permette al fanciullo di immedesimarsi in lui,
nell'attivit che svolge all'interno della classe, a lui 
richiesta quindi una profonda comprensione dei bisogni e delle
aspirazioni dei fanciulli. Per questo deve essere mantenuta nella
scuola la centralit della lezione e dell'insegnamento visti come
momenti insostituibili in cui il maestro-poeta, il maestro-
scienziato, il maestro-sacerdote svelano ai fanciulli le loro
pi profonde aspirazioni e promuovono l'elevazione della loro
coscienza.
L. Lombardo Radice, Educazione e diseducazione.
Anche la reazione attivistica contro la lezione, ha il suo
limite. L'infanzia  perfettamente in grado di compiere ricerche,
di esplorare il suo mondo, di studiare, insomma, in modo personale
e fattivo. La pedagogia dell'agire ha ormai, in questo senso,
completa e definitiva vittoria, e la libert del fanciullo nello
studio  il criterio per eccellenza per distinguere la scuola vera
dalla falsa. Ma anche qui c' da osservare che tra le ricerche
interessanti la pi importante di tutte per il fanciullo 
studiare il maestro. Il fanciullo che studia un maestro,
trasferisce simpateticamente se stesso nel maestro, e quando
questi sappia scegliere bene il punto di partenza, per una
esplorazione ideale da compiere cogli scolari, nella quale egli
faccia da battistrada, il fanciullo come  capace, per la sua
fantasia, di immedesimarsi drammaticamente nella vita di ogni
essere che lo interessa, cos  capace di immedesimarsi nel lavoro
del maestro. Se togliamo al fanciullo l'ordinato svolgimento di
una serie di lezioni, fatte dal maestro, attraverso le quali egli,
di giorno in giorno, intuisca la potenza costruttiva della mente
dell'adulto-insegnante, e ne goda come di una sua propria
creazione, gli avremo tolta una delle maggiori soddisfazioni di
cui l'infanzia sia capace. Come non si sente l'assurdo in cui
cadono coloro che vogliano ad es. portare i fanciulli a
contemplare opere d'arte di grandi autori o ad ascoltare la musica
sinfonica, di musicisti di maturo spirito, e poi negano che il
maestro debba svolgere un corso di lezioni? L'arte di chi fa
lezione  difficile, ma non  rara. Pensando al pedante, che
snocciola nozioni, perch noi non pensiamo per contrapposto al
maestro-poeta o al maestro-scienziato o al maestro-sacerdote, che
lontani da ogni pedanteria svelano ai fanciulli le loro pi
profonde aspirazioni, innalzandoli con sapienza e avvedutezza nel
magico regno della coscienza matura?.
La pedagogia nel pensiero contemporaneo, a cura di V. Carbotti,
G. D'Anna, Messina-Firenze, 1984, pagine 142-143.
